Monday, March 23, 2009

diritti di nascita

di Alejandro Jodorowsky

Quali sono miei diritti fondamentali?
"Innanzitutto, dovresti avere il diritto di venire generato da un padre e una madre che si amino, durante un atto sessuale coronato dal reciproco orgasmo, affinché la tua anima e la tua carne abbiano come radice il piacere. Dovresti avere il diritto di non essere considerato un incidente né un peso, bensì un individuo atteso e desiderato con tutta la forza dell'amore, come un frutto che deve dare un senso alla coppia, trasformandola in famiglia.
Dovresti avere il diritto di nascere con il sesso che la natura ti ha dato (È sbagliato dire: 'Aspettavamo un maschietto e invece è nata una femmina' o viceversa). Dovresti avere il diritto di essere preso in considerazione fin dal primo mese della tua gestazione. Sempre, in ogni momento, la donna gravida dovrebbe accettare di essere due organismi in via di separazione e non uno solo che si espande. Nessuno può considerarti responsabile degli incidenti che potrebbero intervenire durante il parto. Quello che avviene all'interno dell'utero non è mai colpa tua: per rancore nei confronti della vita, la madre non vuole partorire, e mediante il subconscio ti arrotola il cordone ombelicale attorno al collo e ti espelle non ancora formato, prima del tempo. Non volendoti consegnare al mondo, in quanto sei divenuto un tentacolo pieno di potere, vieni trattenuto più a lungo dei nove mesi, e il liquido amniotico si sarà seccato bruciandoti la pelle; ti si fa ruotare fino a che saranno i piedi e non la testa a scivolare verso la vulva, i morti entrano nel loculo così, con i piedi in avanti; ti si fa ingrassare più del dovuto così non potrai passare dalla vagina e il parto gioioso verrà sostituito da un freddo cesareo che non è parto ma estirpazione di un tumore. Rifiutandosi di accettare la creazione, la madre non collabora con i tuoi sforzi e chiede l'aiuto di un medico che ti schiaccia il cervello con il forcipe; poiché soffre della nevrosi da fallimento, ti fa nascere semiasfissiato, azzurrino, costringendoti a rappresentare la morte emozionale di chi ti ha generato... Dovresti avere diritto a una profonda collaborazione: la madre deve voler partorire tanto quanto il bambino o la bambina vogliono nascere. Lo sforzo sarà reciproco e ben equilibrato. Dal momento in cui tale universo ti produce, è tuo diritto avere un padre protettivo che sia sempre presente durante la tua crescita. Così come a una pianta assetata si dà l'acqua, quando manifesti un interesse hai il diritto che ti venga data la possibilità di realizzarlo, affinché tu ti possa sviluppare sulla strada che hai scelto. Non sei venuto qui per realizzare il progetto personale degli adulti che ti impongono mete che non sono le tue, la principale felicità che ti offre la vita è consentirti di arrivare a te stesso. Dovresti avere il diritto di possedere uno spazio dove isolarti per costruire il tuo mondo immaginario, per vedere quello che vuoi senza che i tuoi occhi vengano limitati da una moralità effimera, per ascoltare le idee che desideri, anche se sono contrarie a quelle della tua famiglia.
Sei venuto qui soltanto per realizzare te stesso, non sei venuto a occupare il posto di un morto, meriti di avere un nome che non sia quello di un parente scomparso prima della tua nascita: quando porti il nome di un defunto, è perché hanno innestato su di te un destino che non è il tuo, rubandoti la tua essenza. Hai il pieno diritto di non venire paragonato a nessuno, nessun fratello nessuna sorella vale più o meno di te, l'amore esiste quando si riconoscono le differenze fondamentali. Dovresti avere il diritto di venire escluso da ogni litigio famigliare, di non venire preso come testimone nelle discussioni, di non essere il ricettacolo dei problemi economici degli adulti, di crescere in un ambiente pervaso di fiducia e sicurezza. Dovresti avere il diritto di venire educato da un padre e una madre che la pensano allo stesso modo, avendo appianato le loro divergenze nell'intimità. Se divorziassero, dovresti avere il diritto di non essere costretto a guardare gli uomini con gli occhi risentiti di una madre né le don­ne con gli occhi risentiti di un padre. Dovresti avere il diritto di non venire sradicato dal luogo in cui hai i tuoi amici, la tua scuola, i tuoi professori prediletti.Dovresti avere il diritto di non venire criticato se scegli una strada che non rientra nei piani di chi ti ha generato; il diritto di amare chi desideri senza avere bisogno di un'approvazione; e quando ti sentirai capace di farlo, dovresti avere il diritto di lasciare il nido e andare a vivere la tua vita; di superare i tuoi genitori, di andare più avanti di loro, di realizzare quello che loro non hanno potuto fare, di vivere più a lungo di loro.Infine, dovresti avere il diritto di scegliere il momento della tua morte senza che nessuno ti mantenga in vita contro la tua volontà".

Monday, February 16, 2009

frasi ricevute meglio se non pervenute



- la vita comincia a 40 anni (ma perchè, finora abbiamo scherzato?)
- benvenuta nel club (a quando il raduno?)
- sei entrata negli anta (ma l'armadio è quattro stagioni?)
- ora non sei più una ragazzina (peggio per i pedofili)
- l'importante che aggiungi vita agli anni (poi mezzo litro di latte, una noce di burro, cannella e una scorza di limone)
- devi mettere la testa a posto (ti risulta che tengo le cose in disordine?)
- gallina vecchia fa buon brodo (ma anche una rondine non fa primavera)
- le rughe sul viso rendono più affascinanti (e fanno anche arricchire i chirurghi plastici)
- ora è tempo di bilanci (non faccio mica la ragioniera)
- forza e coraggio (che dopo aprile viene maggio)
- ora diventerai saggia (oppure no)
- vedrai che il giorno dopo i 40 anni, ti arriveanno addosso tutti gli acciacchi (l'importante è che non m'arrivi addosso la jella)
- ora la strada è tutta in discesa (pendenza minima?)
- ora inizierai a perdere i colpi (l'importante è non prenderli)
- ora gli anni voleranno (lo dirò all'alitalia)
- l'importante è che rimani giovane dentro (ma anche l'importante è partecipare!!!)

magari bastava un "auguri" di cuore.

Thursday, January 29, 2009

paure ataviche

ormai sono così rassegnata al dentista, che apro la bocca già quando sono al portone.

Monday, January 26, 2009

freddure di stagione

finalmente a letto dopo 16 ore in piedi, "dio c'è ed è a forma di materasso"

Thursday, January 22, 2009

pianificazioni a lungo termine

e dopo "o' guerriero" della prima edizione, la borgatara nella seconda e a seguire il muratore, la cerebrolesa, il cuoco, la transessuale, l'omofoba, il cieco, il valletto di corte; l'anno prossimo saranno presenti alla decima edizione del GF: l'ectoplasma di orwell e la controfigura di ET.

gli sponsor investono, il pubblico applaude, l'italia ringrazia!

Wednesday, November 05, 2008

era meglio mecchein!

le prime parole di obama eletto presidente: "Se c'è qualcuno che dubita che in Usa tutto sia possibile... Oggi è la risposta"

dopo la carfagna al parlamento, anche in italia possiamo dire che tutto e' possibile!

Sunday, October 12, 2008

cose che non tornano

l'economia in fumo, miliardi di dollari per riacquistare i "titoli tossici".

ma da quando hanno legalizzato le droghe?

Thursday, August 07, 2008

che ci faccio qui?

“Forse dovremmo invece concedere alla natura umana una istintiva voglia di spostarsi, un impulso al movimento nel senso più ampio. L’atto stesso del viaggiare contribuisce a creare una sensazione di benessere fisico e mentale, mentre la monotonia della stasi prolungata o del lavoro fisso tesse nel cervello delle trame che generano prostrazione e un senso di inadeguatezza personale. In molti casi quella che gli etologi hanno designato come “aggressività” è semplicemente una risposta stizzosa alle frustrazioni derivanti dall’essere confinati in un certo ambiente. Che esista un’esigenza primaria di movimento è confermato da studi recenti sull’evoluzione umana.” bruce chatwin

Wednesday, May 21, 2008

scarpe diem

succede che cammini per strada la pioggia scorre veloce sopra di te come i pensieri dentro la testa le macchine fanno il loro continuo ciaf ciaf tua madre t’aspetta nel suo giorno più felice un cane malandato si ripara sotto la tettoia di un supermercato alla fermata tre ragazzi si passano l’ipod cercando la canzone che li ha fatti conoscere una signora anziana scende dalla macchina del figlio che scappa via a gran velocità il titolare di un negozio alza la serranda con aria distratta una signora con le sporte attraversa la strada cercando di non bagnarsi le scarpe nuove l’autobus strombazza il suo arrivo ad una macchina in doppia fila una ragazzina con l’ombrello più grande dei suoi piedi corre verso il portone un signore d'istinto controlla l’orologio in attesa di qualcuno un tizio s’affaccia ad una finestra ma rientra subito dopo succede che camminando distrattamente t’accorgi che dentro una pozzanghera con la forma di un albero riflessa c’è il sandalo colorato di una donna e rimani lì sotto la pioggia ad immaginare la storia di quella scarpa pensi alla stranezza dell’attimo alla particolarità dell’avvenimento e ti fai tutti i tuoi viaggi cercando di capire quale significato significativo o insulso voglia dire quel segno vistoso e corri con la fantasia e pensi che una donna correndo verso il bus ha perso la sua scarpa migliore come le occasione della sua vita pensi che qualcuno l’abbia buttata dalla finestra in un momento d’ira immagini che sia la scarpa di una drag colorata e vistosa di una puttana senza sentimenti di una segretaria addormentata di una ballerina di tango argentino di un’operaia in vacanza di una sognatrice di canzoni d’amore di una maestra senza vocazione di una giornalista di poche parole di una squattrinata affamata di fama di una reporter d’assalto di una contadina senza campi in fiore di una attrice di film senza finale di una scrittrice di libri intonsi di una vigilessa multata per eccesso di velocità mentale di una fornaia romana di pane arabo di una venditrice sporta a sporta di una mamma senza portafoglio di una onorevole senza madre di una malata di nostalgia di una nostalgica delle malattie di una giocatrice di biliardo senza buche di una postina senza più lettere da imbucare di una stenditrice di bucato fresco di giornata di una dolce cuoca diabetica di una ragazza incinta di vita di una giocoliera nel circo della vita di una dottoressa senza bisturi di una sconosciuta che vede una scarpa colorata per strada e ci scrive la sua storia.