Thursday, February 10, 2011

peccato per favino, un grande attore

m'è capitato di vedere "baciami ancora" di muccino. ho sentito la terribile mancanza degli stacchi pubblicitari.

Monday, February 07, 2011

42

cercando di ricucire, ago e filo, i buchi neri dell'universo dentro.

Wednesday, February 02, 2011

da "Un indovino mi disse" di tiziano terzani

"I primi singaporiani che vidi dal treno erano come quelli di una volta: ciabatte di plastica, calzoncini neri e maglietta bianca, esattamente come il protagonista di una delle prime storie che sentii quando ci venni a vivere nel 1971. Un medico aveva, fra i suoi pazienti, un vecchio cosi', semplice e dimesso, che gli si sedeva nella sala d'aspetto con i piedi sulla poltrona e la maglietta arrotolata sulla pancia. Il medico, pensando che fosse un poveraccio, lo faceva pagare meno degli altri e a volte gli risparmiava addirittura il conto, finche' un giorno l'infermiera, guardando giu' dalla finestra, non vide quel vecchio salire su una Mercedes con autista che lo aspettava. Era l'uomo che controllava il commercio del riso in tutta la citta'.

Per me quel vecchio rimane l'epitome del cinese della diaspora: sicuro di se' ma poco appariscente, potente ma ritirato e modesto per tema di ingelosire gli dei o i governanti. A quel modo ne sono rimasti pochissimi. I cinesi delle nuove generazioni hanno solo paura di non essere presi per ricchi e si mettono addosso tutto quello che da' loro sicurezza e - credono - rispettabilita'..."

riconoscere la vita in ogni respiro..

Sunday, January 30, 2011

singapore #6

orangotango del borneo

più convincente della maggior parte delle persone in parlamento.

singapore #5

ci sono talmente tanti animali allo zoo di singapore che tornando a casa ho visto una vecchia accovacciata a terra e ho pensato fosse un gibbone.

Friday, January 28, 2011

singapore #4


tra i tanti divieti, c'è quello di non gettare la carta in terra; più che un divieto mi sembra un segno di civiltà e di rispetto non gettare nulla per strada; neanche i neonati nei cassonetti.
sono ospite in questa città e un po' frastornata da tutte queste regole; mentre cammino, diligentemente e scrupolosamente non faccio cadere a terra neanche la forfora quando mi passo la mano tra i capelli.
mi chiedo però se uno straccio di cestino lo avrebbero potuto mettere in giro. si può passare 45 minuti cambiando metropolitana tre volte con la carta del kit kat in mano? poi non voglio sentir lamentele se vi trovate le cartacce nei posti più astrusi!!!

Tuesday, January 18, 2011

singapore #3

ieri ho comprato delle "chew gum"così gommose e appiccicosa che ci è rimasta la carie attaccata sopra. buone anche per i dentisti: ci possono prendere le impronte per le protesi.

Sunday, January 16, 2011

nella terra dei massaggi

singapore #2

ogni tanto qualcuno, per sbaglio, si ricorda di essere orientale e allora t'abbandoni dentro ai suoi occhi come catapultata in altri mondi, in altre storie, in altre vite e rischi di perderti in quello sguardo così ricco e di pensare che il mondo esiste ancora.

Wednesday, January 12, 2011

paradossi

cerchiamo cerchiamo l'oriente e cosa troviamo? la peggiore delle occidentalizzazioni, persino il budda è passato dalle candele soffuse e calde alle luci psichedeliche. la moda qui è portare a spasso l'iphone come fosse un cagnolino. e magari tra i programmi dell'iphone l'applicazione del cagnolino virtuale.
tutti camminano, corrono, marciano di buona lena senza guardare, dritti per la loro strada. mai e poi mai intrarciargliela: ti passan sopra come schiacciasassi. le scene da non perdersi sono all'uscita della metro quando si azzuffano -sempre "orientalmente correct"- per prendere la scala mobile. sembra la corsa agli accaparramenti.
i ragazzi scimmiottano noi occidentali. noi tentiamo di emulare l'oriente. ma non è forse il caso che ognuno se ne stia dentro la sua individualità?