Monday, January 06, 2003
annamaria dice che la mazzantini ha scritto un bel libro. ero in libreria, diciotto euri tondi tondi per lei non ce li spendo. così mi sono buttata su isabella santacroce, astro nascente. chi semina vento raccoglie tempesta, mi verrebbe da rispondere. ma per cortesia non lo faccio. perchè lanciare il sasso è lecito, non rispondere è meglio. spirit al cinema. di nuovo tanti bimbi. tanto casino. tante piccole voci piccole piccole. calci alle spalle dei sedili. sgranocchiamenti e scartamenti vari. bel filmetto di buoni sentimenti. solo per chi le briglia non se le fa mettere da nessuno, nemmeno dalla vita. stasera finisco il capitolo e inizio la santacroce chè son proprio curiosa e forse poi mi butterò su coelho che non ho mai letto niente. piove.la befana vien di notte. i pensieri sono liberi come quel cavallo. grandi praterie verdi. spazi aperti come cervelli senza barriere. immacolata vuole farsi una bella chiacchierata con me. vuole farmi il lavaggio del cervello. boh. o forse solo convincermi che santoro è un santo (san toro, appunto!). ah ah ah. mi verrebbe da dire. meno di un mese ai trentaquattro. mai lasciare la strada vecchia. la mano fa male. tunnel carpale o tunnel di luce. caspiterina che bella lavanderina! e cosi' sei toro ascendente acquario. gran carattere. gran bella intelligenza. la woolf era acquario come me. s'è buttata da un ponte. non era il ponte sull'eternità. o forse si e non se n'è accorta. ho tutti i pezzetti di pop corn tra i denti. ero tentata di comprare altre poesie del grande, immenso bukowski. ho trattenuto a stento le manine. un sacco di bimbi. ma il mio desiderio di maternità proprio non ne vuole sapere. farò da mamma a me stessa per un po'. cerco genitori. cerco figli. cerco una me stessa a cui badare. cerco l'estate tutto l'anno. auguri adriano. buon viaggio giorgio. comunque vada, sarà un successo.
BUON COMPLEANNO, GRANDE ADRIANO!
Prendo il giornale
e leggo che
di giusti al mondo non ce n’è.
Come mai, il mondo è così brutto?
Si siamo stati noi
a rovinare questo capolavoro
sospeso nel cielo
nel cielo, nel cielo.
Leggo che
sulla terra
sempre c’è
una guerra,
ma, però, per fortuna
stiamo arrivando sulla luna,
mentre qui c’è la fame
c’è la fame,
aih aih aih...
Ogni atomica è una boccia
e i birilli son l’umanità.
Il capriccio di un capoccia
ed il mondo in aria salterà.
Si rapina il lunedì.
Ci si ammazza gli altri dì.
Guarda un po’ che società,
ipocrisia qua e là
non va.
Non esiste morale.
C’è per tutti un complesso.
Un problema del sesso,
e le persone serie
che non raccontan storie
le han spedite in ferie. Questa terra è il monopolio
delle idee sbagliate.
Qui si premiano quei films
dove c’è un morto in più.
Si divorano i romanzi
con l’indizio a rate.
C’è persino corruzione dove c’è lo sport.
parlato:
No ragazzi, ma non rattristatevi così.
Piccolo perché piangi?
Allora staremmo freschi,
se veramente nel mondo
succedessero tutte queste cose.
E poi lo sapete anche voi, no?
I giornali qualche volta
esagerano sempre un po’.
Guardate quello che scrivono su di me.
E poi se andiamo a guardare questo giornale,
chissà di quanti anni è?
Anzi adesso voglio proprio guardare la data.
…
E’ di oggi.
E se noi,
tutti insieme,
in un clan, ci uniremo,
cambierà questo mondo.
Se noi daremo
una mano a chi ha più bisogno,
ci sarà solo amore,
solo amore, ci sarà, solo amore
Prendo il giornale
e leggo che
di giusti al mondo non ce n’è.
Come mai, il mondo è così brutto?
Si siamo stati noi
a rovinare questo capolavoro
sospeso nel cielo
nel cielo, nel cielo.
Leggo che
sulla terra
sempre c’è
una guerra,
ma, però, per fortuna
stiamo arrivando sulla luna,
mentre qui c’è la fame
c’è la fame,
aih aih aih...
Ogni atomica è una boccia
e i birilli son l’umanità.
Il capriccio di un capoccia
ed il mondo in aria salterà.
Si rapina il lunedì.
Ci si ammazza gli altri dì.
Guarda un po’ che società,
ipocrisia qua e là
non va.
Non esiste morale.
C’è per tutti un complesso.
Un problema del sesso,
e le persone serie
che non raccontan storie
le han spedite in ferie. Questa terra è il monopolio
delle idee sbagliate.
Qui si premiano quei films
dove c’è un morto in più.
Si divorano i romanzi
con l’indizio a rate.
C’è persino corruzione dove c’è lo sport.
parlato:
No ragazzi, ma non rattristatevi così.
Piccolo perché piangi?
Allora staremmo freschi,
se veramente nel mondo
succedessero tutte queste cose.
E poi lo sapete anche voi, no?
I giornali qualche volta
esagerano sempre un po’.
Guardate quello che scrivono su di me.
E poi se andiamo a guardare questo giornale,
chissà di quanti anni è?
Anzi adesso voglio proprio guardare la data.
…
E’ di oggi.
E se noi,
tutti insieme,
in un clan, ci uniremo,
cambierà questo mondo.
Se noi daremo
una mano a chi ha più bisogno,
ci sarà solo amore,
solo amore, ci sarà, solo amore
LA BEFANA DELLA SUOCERA
"Volevo fare qualcosa di carino così ho comprato una sedia a mia suocera. Adesso però non vogliono farmi inserire la spina".
Henny Youngman
da el mundo
«Tanto giovane e tanto puttana»:/ciài la nomina e forse non è/colpa tua - è la maglia di lana/nera e stretta che sparla di te.//E la bocca ride agra:/ma come ti morde il cuore/sa chi t'ha vista magra/farti le trecce per fare l'amore.(Giovanni Giudici)
un bel sito
un bel sito
Sunday, January 05, 2003
era qualche giorno che mi balenava in testa l'idea che fosse tutta una bufala, tutta una manovra dei media per "allarmare", fare notizia, fare scoop, tenerci incollati notte e giorno ai tiggì ad aspettare l'onda anomala come quei surfisti che aspettano l'onda perfetta per cavalcarla una volta in tutta la vita. no, lo stromboli sta male e si vede. ma mi ha insospettito un abitante dell'isola che una sera ha detto, forse al tg5, che tutto questo pericolo non c'era, che negli anni trenta il vulcano era più minaccioso e che lui non avrebbe abbandonato l'isola. notizia di oggi è un fax di chi non si sa chi che ha messo in allarme tutta la calabria gettando il panico per una presunta onda anomala che si stava avvicinando alle coste calabresi. allora mi chiedo dobbiamo "scremare" tutto quello che ci viene propinato? dobbiamo muoverci ed andare sul posto per sapere la vera verità sui fatti? dobbiamo non fermarci mai e spulciare ogni minima notizia e dare ascolto a ogni minimo sussurro per sapere in parte e forse in minima parte la realtà delle cose? bah. è il sistema, mi dicono. intanto io linko pinoscaccia che a sua volta linka el mundo (in diretta dallo stromboli). e se le notizie si fanno un po' girare in rete, già il panorma sarà più ampio e meno oscuro e soprattutto meno filtrato da quella nebbia che ci viene creata intorno per non farci capire un cavolo e soprattutto per tenerci tutti a bada.
Saturday, January 04, 2003
ho scoperto che su yahoo se cerchi la parola PUPA, esce che la prima è la pupa cosmetici; la seconda sono io! wow, anzi yahhhooooo!!!!
c'è un programma che intuisca i miei pensieri, li "sbobini" dal cervello e li traduca in parole?
ho tre argomenti in testa e non trovo le parole. passo, chiudo, stop, cip, ma mai bleffo. forse è meglio così. che i pensieri se ne rimangano in pace nel loro cantuccio al caldo della grande madre. se le parole non escono è inutile cercarle, un po' come i sentimenti. c'è chi si dà un gran da fare per sventolare a destra e a manca e con grandi giri di parole quanto ama e quanto è buono e quanto si dà da fare per l'umanità tutta al gran completo. ma sono sentimenti quelli? è amore universale o sono solo parole che se ne vanno in giro al via col vento perchè non trovano posto nel cervello all'ombra della grande madre. conosco una (mi perdoni l'una...hehehe) che dice a tutti: ti voglio bene. a quello: ti voglio bene. a quell'altro: ti voglio bene. forse non è un abuso della parola volere bene a tanti ma profondamente a nessuno? io non lo dico mai. ti voglio bene. ci tengo troppo alla parola. ci tengo al peso della parola. quando faccio il passo di dirlo è perchè con te ho mangiato sette chili di sale, ho passato quel confine del non ritorno sui miei passi. e credo che un ti voglio bene di quel genere sia più importante di un ti voglio bene per dare fiato alle trombe turchetti. il perchè dico questo non lo so. cercavo solo delle parole per i mie tre argomenti che se ne stanno al calduccio in testa. è uscito altro. dal cuore. propositi per l'anno nuovo. non abbassare più la testa. farmi accettare per quella che sono. uccidere i sensi di colpa. ritornare a sorridere. impegnarmi sul lavoro chè l'età è quella che è. vivere di sensazioni. e dare ascolto alle sensazioni senza bisogno di brankolare nel buio spento dagli altri. se uno dà ascolto a se stesso, a quello che prova poche volte si sbaglia. è che uno il più delle volte cerca di filtrare le sue sensazioni con la ragione e si dice: mavva, pupa, non è come pensi. c'è dell'altro dietro. passando il tempo t'accorgi che dietro a una situazione non c'era niente di più di quello che tu pensavi. e che la tua sensazione era giusta. che le mille sensazioni che avevi erano giuste. e allora il mio proposito per l'anno nuovo è dare più ragione e dare ragione al mio sentimento, alle mie sensazioni soffocate dai perchè a cui c'è sempre una spiegazione. no, le spiegazioni non ci sono sempre. e forse arriviamo anche a morire senza conoscerle e senza conoscerci veramente. malgrado i mille sbandieramenti. ora sento che devo smettere di scrivere. darò ascolto a questo. o altre oscenità del genere usciranno senza volere. e senza sapere. vado a cercare sul vocabolario le parole per i miei tre argomenti.
ho tre argomenti in testa e non trovo le parole. passo, chiudo, stop, cip, ma mai bleffo. forse è meglio così. che i pensieri se ne rimangano in pace nel loro cantuccio al caldo della grande madre. se le parole non escono è inutile cercarle, un po' come i sentimenti. c'è chi si dà un gran da fare per sventolare a destra e a manca e con grandi giri di parole quanto ama e quanto è buono e quanto si dà da fare per l'umanità tutta al gran completo. ma sono sentimenti quelli? è amore universale o sono solo parole che se ne vanno in giro al via col vento perchè non trovano posto nel cervello all'ombra della grande madre. conosco una (mi perdoni l'una...hehehe) che dice a tutti: ti voglio bene. a quello: ti voglio bene. a quell'altro: ti voglio bene. forse non è un abuso della parola volere bene a tanti ma profondamente a nessuno? io non lo dico mai. ti voglio bene. ci tengo troppo alla parola. ci tengo al peso della parola. quando faccio il passo di dirlo è perchè con te ho mangiato sette chili di sale, ho passato quel confine del non ritorno sui miei passi. e credo che un ti voglio bene di quel genere sia più importante di un ti voglio bene per dare fiato alle trombe turchetti. il perchè dico questo non lo so. cercavo solo delle parole per i mie tre argomenti che se ne stanno al calduccio in testa. è uscito altro. dal cuore. propositi per l'anno nuovo. non abbassare più la testa. farmi accettare per quella che sono. uccidere i sensi di colpa. ritornare a sorridere. impegnarmi sul lavoro chè l'età è quella che è. vivere di sensazioni. e dare ascolto alle sensazioni senza bisogno di brankolare nel buio spento dagli altri. se uno dà ascolto a se stesso, a quello che prova poche volte si sbaglia. è che uno il più delle volte cerca di filtrare le sue sensazioni con la ragione e si dice: mavva, pupa, non è come pensi. c'è dell'altro dietro. passando il tempo t'accorgi che dietro a una situazione non c'era niente di più di quello che tu pensavi. e che la tua sensazione era giusta. che le mille sensazioni che avevi erano giuste. e allora il mio proposito per l'anno nuovo è dare più ragione e dare ragione al mio sentimento, alle mie sensazioni soffocate dai perchè a cui c'è sempre una spiegazione. no, le spiegazioni non ci sono sempre. e forse arriviamo anche a morire senza conoscerle e senza conoscerci veramente. malgrado i mille sbandieramenti. ora sento che devo smettere di scrivere. darò ascolto a questo. o altre oscenità del genere usciranno senza volere. e senza sapere. vado a cercare sul vocabolario le parole per i miei tre argomenti.
Thursday, January 02, 2003
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