dice: "una persona omosessuale o con tendenza omosessuale non è idonea a ricevere il sacramento dell'Ordine sacro".
dico: fu cosi' che la Chiesa si svuoto'!
Monday, December 09, 2002
è giusto ridere dellle disgrazie altrui pur di fare televisione, audience, cretinismo d'accatto?
è la domanda che mi pongo oggi, dopo mezza domenica a zappingare da un canale all'altro. ieri m'è capitato di beccare max in tv su raidue e, pur di vederlo, m'è toccato sorbirmi tutta la cricca di simona ventura. col naso tappato ho cercato di badare solo al collegamento con udine (dove era inviato max) e a cosa facessero il brescia e il mio codino adorato. ma malgrado il naso tappato, gli occhi chiusi e le palle piene di satire e satirine su berlusconi e sul governo, m'è toccato sentire una cosa vergognosa da parte di quel noto umorista talentuso al secolo gene gnocchi (ogni riferimento ironico e di disprezzo è puramente incasuale): come far sopravvivere il nonno alle alluvioni del nord. in un servizio facevano vedere come si preparano un paio di braccioli da tenere a disposizione del nonno in caso di alluvioni.
il cinismo a casa nostra è di casa. siamo capaci, anzi sono capace (parlo al singolare dovessi scatenare ire funeste!) di scherzare su malattie e quant'altro (anche personali), ma credo che ci sia ormai un cattivo gusto in televisone che va al di là del cinismo e della pura satira televisiva. e allora ben venga celentano coi i suoi silenzi che pesano più di mille false parole, ben venga anche paola cortellesi che non so chi sia ma che si sfoga dicendo che a raiuno stanno facendo un varietà (uno di noi) pulito e onesto che non sfrutta povere persone ignare di finire alla berlina davanti a tutta italia. ben venga aldo busi che contro tutti si scaglia. ben venga persino alberto angela che il sabato sera mi fa dormire cosi' bene! che in tivvù ritorni la pulizia. per favore la tv lasciatela alla trasparenza. alla pulizia, ai buoni sentimenti. che di schifezze già ne vediamo ogni santo giorno!
è la domanda che mi pongo oggi, dopo mezza domenica a zappingare da un canale all'altro. ieri m'è capitato di beccare max in tv su raidue e, pur di vederlo, m'è toccato sorbirmi tutta la cricca di simona ventura. col naso tappato ho cercato di badare solo al collegamento con udine (dove era inviato max) e a cosa facessero il brescia e il mio codino adorato. ma malgrado il naso tappato, gli occhi chiusi e le palle piene di satire e satirine su berlusconi e sul governo, m'è toccato sentire una cosa vergognosa da parte di quel noto umorista talentuso al secolo gene gnocchi (ogni riferimento ironico e di disprezzo è puramente incasuale): come far sopravvivere il nonno alle alluvioni del nord. in un servizio facevano vedere come si preparano un paio di braccioli da tenere a disposizione del nonno in caso di alluvioni.
il cinismo a casa nostra è di casa. siamo capaci, anzi sono capace (parlo al singolare dovessi scatenare ire funeste!) di scherzare su malattie e quant'altro (anche personali), ma credo che ci sia ormai un cattivo gusto in televisone che va al di là del cinismo e della pura satira televisiva. e allora ben venga celentano coi i suoi silenzi che pesano più di mille false parole, ben venga anche paola cortellesi che non so chi sia ma che si sfoga dicendo che a raiuno stanno facendo un varietà (uno di noi) pulito e onesto che non sfrutta povere persone ignare di finire alla berlina davanti a tutta italia. ben venga aldo busi che contro tutti si scaglia. ben venga persino alberto angela che il sabato sera mi fa dormire cosi' bene! che in tivvù ritorni la pulizia. per favore la tv lasciatela alla trasparenza. alla pulizia, ai buoni sentimenti. che di schifezze già ne vediamo ogni santo giorno!
Sunday, December 08, 2002
divagazioni: sai quando non hai la forza neanche di commentare. beh. sono in quella fase. vi lascio ciaccolare in santa pace. ma senza di me. anime in pena. mai solidali. ma sempre col dito puntato. come un mitra. e mi sento così. e voglio stare così. il telefono sarà spento per sempre. il telefono del mio cuore. terrò i miei futili problemi per me. e per chi vuole "sentirmi". certo non tu. nè tu. nè tu ancora. ho letto stamattina qualcuno in un blog che si domandava per chi scriveva nel blog. io di solito scrivo per me. per sbloccarmi dai miei pensieri. per sbloccare i pensieri che se ne stanno rintanati nel cervello senza mai prendere una forma loro. oggi scrivo per voi. incapaci di capire. anime senza anima. vivete per compiacervi e non per comunicare. e vi lascio così a gongolarvi insieme. io non mi sbrodolo addosso. tutt'al più soffro. ma questo è un altro capitolo. vi lascio in pace. e voi lasciate me nelle mie miserrime parole sconnesse. a guardare un cielo plumbeo che fa pensare al mio spleen. e quando vedrò filtare tra le nubi un raggio di sole, sarà perchè quel raggio è apparso per me. per scaldarmi. per farmi tornare il sorriso. ma certo non per farmi ricordare di voi. orsu, ognuno per la sua strada. che la mia è lunga e piena di buche. ho una gomma a terra. e la macchina in panne. ma ce la farò da sola. voi parlate in santa pace e intanto io mi guarderò il mio io e ostinatamente RESISTERO'.
da Piccole donne
"Natale non è Natale senza regali", si lamentò Jo, sdraiata sulla coperta.
"è così spiacevole essere poveri!" sospirò Meg, abbassando lo sguardo sul suo vecchio vestito.
"Non è giusto che alcune bambine possano avere tutto ciò che desiderano, ed altre non abbiano niente", aggiunse la piccola Amy, tirando su con il naso con aria offesa.
""Ma abbiamo il papà e la mamma, e la compagnia una dell'altra", disse Beth compiaciuta dal suo angolo.
A queste parole la luce del caminetto sembrò come ravvivare i quattro giovani visi, che però si rabbuiarono subito quando Jo disse tristemente: "Ma papà non c'è, e non lo vedremo ancora per molto." Non disse "forse mai", ma ciascuna di loro aggiunse in silenzio queste parole, pensando al padre lontano, sul campo di battaglia.
un bel sito sui libri
"Natale non è Natale senza regali", si lamentò Jo, sdraiata sulla coperta.
"è così spiacevole essere poveri!" sospirò Meg, abbassando lo sguardo sul suo vecchio vestito.
"Non è giusto che alcune bambine possano avere tutto ciò che desiderano, ed altre non abbiano niente", aggiunse la piccola Amy, tirando su con il naso con aria offesa.
""Ma abbiamo il papà e la mamma, e la compagnia una dell'altra", disse Beth compiaciuta dal suo angolo.
A queste parole la luce del caminetto sembrò come ravvivare i quattro giovani visi, che però si rabbuiarono subito quando Jo disse tristemente: "Ma papà non c'è, e non lo vedremo ancora per molto." Non disse "forse mai", ma ciascuna di loro aggiunse in silenzio queste parole, pensando al padre lontano, sul campo di battaglia.
un bel sito sui libri
Saturday, December 07, 2002
Thursday, December 05, 2002
Prodotti Banco Posta. ma che vor dì? a via marmolada o marmolata (mica lo so!) c'è la posta centrale aperta anche di pomeriggio. forte e comoda. sede fantascientifica. poltroncine per sedersi. numeretti che lampeggiano quasi come le luci dell'albero. ieri, tra l'altro, quasi tutti gli sportelli erano funzionanti. wow. ero quasi estasiata. fino a quando sono andata a prendere il mio numeretto ad una colonnina gialla tipo distributore. avevo tre scelte e, giuro, non sapevo che fare. io dovevo solo pagare le bollette e nella colonnina non era menzionata questa voce. è arrivata una signora del personale. s'è piantata là per rispondere a tutte le persone che, come me, se ne stavano lì impalate con le bollette in mano dovendo scegliere tra le tre opzioni. allora mi chiedo:
la colonnina gialla la vendono insieme alla signora?
se la signora si assenta un attimo, succede il putiferio?
perchè non è menzionata la voce: pagamento delle bollette, ma un cristiano deve pagare le bollette prendendo il numeretto dei Prodotti del Banco Posta?
e quali sono i prodotti Banco Posta: la signora e il distributore giallo?
se la signora la sera se ne va a casa, il distributore la segue o rimane a via marmolata?
se il distributore finisce i numeretti di carta, la signora li tira fuori lei?
ma soprattutto la frase "Prodotti Banco Posta" che vuol dire?
la colonnina gialla la vendono insieme alla signora?
se la signora si assenta un attimo, succede il putiferio?
perchè non è menzionata la voce: pagamento delle bollette, ma un cristiano deve pagare le bollette prendendo il numeretto dei Prodotti del Banco Posta?
e quali sono i prodotti Banco Posta: la signora e il distributore giallo?
se la signora la sera se ne va a casa, il distributore la segue o rimane a via marmolata?
se il distributore finisce i numeretti di carta, la signora li tira fuori lei?
ma soprattutto la frase "Prodotti Banco Posta" che vuol dire?
Wednesday, December 04, 2002
è passata una carovana stamattina che precedeva il carro funebre. due ducati rombanti avanti. e poi tante moto, una dietro l'altra, tutte ruggenti. qui è sceso il silenzio e solo i motori urlavano il loro dolore. un brivido nel pensare alla ragazza. 27 anni. della garbatella. un brivido e un pensiero. e la mano di clara che dava un saluto al carro. ciao.
non esiste solo il bianco e il nero. e la morte e la vita. e il bello e il brutto. e i rapporti non finiti e i rapporti finiti. esistono anche le vie di mezzo. quelle che ti fanno amare una persona anche vedendola poco. quelle che ti fanno sempre e comunque amare senza perdere del tutto l'oggetto del proprio amore. la vita non deve essere per forza una "maledizione". ci sono persone che lasci al bivio ed è giusto che sia così. ma ce ne sono altre per le quali il bivio è solo la propria indipendenza fittizzia o non, non importa. e non per questo vanno lasciate là, sotto un sole cocente, a domandarsi: perchè? perchè tutto questo. non lo capisco. rispetto il volere. rispetto la voglia di salvaguardare la salute fisica, morale, mentale. ma non capisco. sarà perchè sono una moderata e non una rivoluzionaria, sarà per la mia luna in vergine perennemente intimidita e impaurita, sarà quel che sarà. ma oggi mi trovo in mezzo ad una strada, la mia strada, senza sapere il perchè, sapendo che a tutto c'è un rimedio e che il rimedio non si vuol vedere. e allora continuo a non capire. perchè farci del male? perchè? non ce lo ha ordinato nessuno. ma continuo a rispettare le scelte. che non sono le mie. e proverò ad interrogare la mia luna sul da farsi. che sia anche prendere l'autobus del non ritorno.
Tuesday, December 03, 2002
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