Sunday, October 06, 2002
oggi parlo per parole di altri. capitano quei giorni in cui non hai niente da dire. non c'è pensiero che si formi. non c'è parola che lo trasformi. non hai niente nel cervello. solo sensazioni e per giunta neanche tanto gradevoli. ho trovato questa poesia in giro. e ho trovato in un sito, consigliato da chiara, quelle parole così attuali di pasolini. se parlassi con mia madre, stamattina, direbbe che è solo una luna quadrata che domani o l'altro passerà. intanto dentro ho il putiferio. credo che sarà una giornata lunga. per grandi riflessioni mie personali. che poi, quello che a volte non capisco, è a cosa portano le riflessioni personali. però fa tanta scena dire: sto riflettendo. il problema è che nel cervello siamo tutti bravi e siamo tutti pieni di buoni propositi. quello che manca, almeno a me, è a volte passare all'azione. il mettere in pratica ciò che si pensa, che ci si prefigge, che si vuole. a volte mi ritrovo ancorata sui miei pensieri molto teorici e poco pratici. pensare troppo fa male. pensare poco fa male. qual è la via di mezzo? stamattina per svegliarmi ci vorrebbe un gavettone! sentirei tutti i neuroni che, ringalluzziti e infreddoliti, mi direbbero: bastaaaa!
All’appuntamento tardo.
Presa in più la primavera-
arriverò canuta.
Quanto in alto lo hai fissato1
Anni camminerò- non tremò mai
il gusto di Ofelia per l’amara ruta!
Attraversare monti, strade:
per anime passare- e mani.
Vivere la terra a lungo! Caverna
il sangue. E ogni goccia- baia!
Ma è sempre di nuovo torrente
il volto di Ofelia tra le erbe.
Di quella che assaporata la passione
si ingozzò di melma!
Troppo in alto ti ho amato:
mi sono seppellita in cielo!
Presa in più la primavera-
arriverò canuta.
Quanto in alto lo hai fissato1
Anni camminerò- non tremò mai
il gusto di Ofelia per l’amara ruta!
Attraversare monti, strade:
per anime passare- e mani.
Vivere la terra a lungo! Caverna
il sangue. E ogni goccia- baia!
Ma è sempre di nuovo torrente
il volto di Ofelia tra le erbe.
Di quella che assaporata la passione
si ingozzò di melma!
Troppo in alto ti ho amato:
mi sono seppellita in cielo!
Saturday, October 05, 2002
oggi c'è qualche problema a pubblicare. mi ha pubblicato due volte la stessa cosa e quello che sto scrivendo è èer coprire quello che mi ha pubblicato già una volta. vabbè. non ci ho capito niente. spero che editando si cancelli tutto. sennò si leggeranno due volte le stesse cose. che amagari annoia anche un po'. c'è un rifugio per nascondersi? boh. sto scrivendo ed è squillato due volte un cellulare. ho aperto la porta una volta. e ora ha suonato la vicina. da oggi copierò le vignette della setttimana enigmistica e voglio vedere se mi rompe più nessuno! argh! doppio argh! triplo, anche, a volte. sogni inquietanti pieni di persone. di africa. di amazzonia. e una frase strana che dicevo alla fine dell'ultimo sogno: il futuro che torna nel passato. bah!
quanto si è felici con poco! a me è bastato vedermi atterrare un aereo addosso ieri sera. c'è un posto vicino all'aeroporto dove si possono vedere e sentire gli aerei atterrare. uso la parola "sentire" e non ascoltare perchè a chi piace questo genere di cose vedere un aereo è un'emozione che la senti dentro. ieri eravamo quasi sulla pista d'atterraggio. l'aereo ci è passato sopra e per un secondo ho pensato che quasi ci venisse incontro. è un'emozione indescrivibile. molto forte anche perchè il boato è così fragoroso che quasi mette paura. quello che senti dentro infatti è un misto, un mix di sensazioni: paura, estasi, onnipotenza, il sentirti piccolo piccolo. tutte sensazioni uguali e diverse allo stesso tempo. eppoi riesci a vedere questa cosa maestosa che ti si avvicina e che ti sovrasta e che ti rimbomba dentro come una musica imponente. e ti fai mille domande e ti dai mille risposte in un solo decimo di secondo. soprattutto ti chiedi quanto si è felici per così poco. per un aereo che atterra. ma dietro quell'aereo ci sono mille e uno cose che ti partono da dentro e ti atterrano dentro. mille e uno cose che non voleranno mai lontano da te. ma che ti volano dentro come il volo di tutti quegli aerei che mai prenderai.insomma non volevo finire in tragedia. è stata una bella emozione. fine a se stessa. ma pur sempre una bella emozione.
Friday, October 04, 2002
programma medicine della giornata:
appena sveglia: il solvobil (per la colecisti che fa fango da tutte le parti!)
l'ephinal che dice mamma non fa mai male
dopopranzo: cardomariano che aiuta non so chi
pilosella che fai tanta dlin dlin
combizym
dopocena: cardomariano vedere sopra
pilosella se non sono affogata prima
combizym che sono enzimi e aiutano pure quelli
mi chiedo: c'è una pasticchetta anche per l'anima?
appena sveglia: il solvobil (per la colecisti che fa fango da tutte le parti!)
l'ephinal che dice mamma non fa mai male
dopopranzo: cardomariano che aiuta non so chi
pilosella che fai tanta dlin dlin
combizym
dopocena: cardomariano vedere sopra
pilosella se non sono affogata prima
combizym che sono enzimi e aiutano pure quelli
mi chiedo: c'è una pasticchetta anche per l'anima?
Wednesday, October 02, 2002
leggo che un certo andrea vezzosi, critico d'arte, esperto di Leonardo, ipotizza, quasi essendone certo, che Leonardo fosse nato da una schiava. e che addiritttura fosse vegetariano. e forse anche un po' omosessuale. e se il critico d'arte fosse mick, direbbe anche che era un po' bbreo e latro! ci interessa a noi posteri tutto ciò? ci riesce a spiegare meglio la sua arte, le sue opere. o solo che il signor vezzosi non sapendo che fare nella vita ha scelto tra il fruttivendolo, l'esorcista e la balia, il mestiere di farsi i cavoli di Leonardo?
ho la cotoletta di pollo nello stomaco che non va nè su nè giù. mi andrebbe un dolcetto ma mi trattengo. mi sforzo e sposto l'attenzione. se uno riesce a spostare l'attenzione verso qualcos'altro nel giro di una mezz'oretta ti scordi che volevi il dolcetto e non ci pensi più. si può ingannare così il cervello? si. solo che poi te la fa pagare!
assurdo. assurdo che stanno cercando di renderci la vita facile. prendiamo le nuove automobili. sensore per le piccole botte, navigatore satellitare, telecamerina posteriore così non giro più il collo (dice così lo spot!), airbag in ogni salsa (così non ti preoccupi neanche più di tamponare, tanto c'è l'air bag!), computerino che ti conta pure i bioritmi, barre laterali, sopra sotto e di lato, che altro? direi che basta, per ora. mi chiedo se i cervelli non si appattiscano di più in questa maniera. mi chiedo se non muovendo più il collo, le braccia e le mani, mi chiedo come sarà l'uomo del futuro. credo con arti atrofizzati. credo con cervelli portatili esterni. credo con poca fantasia, poca voglia di vivere, di pensare, di trovare una soluzione così all'improvviso come era famoso nel mondo il popolo italiano. siamo appena nel duemila e già non sfogliamo più un elenco del telefono, nè le pagine gialle, utili e inutili, nè uno stradario nè un libro nè le istruzioni per il cellulare nuovo o la televisione nuova. ci sono cose che il cervello non fa più e non ci ragiona più su. e questo mi intristisce. cosa ci aspetta dal futuro se non la vera calma piatta?
toc toc, mi bussano alla porta. ahhhh, se avessi una telecamerina non girerei nemmeno il collo per sapere chi è? hehhehe.
toc toc, mi bussano alla porta. ahhhh, se avessi una telecamerina non girerei nemmeno il collo per sapere chi è? hehhehe.
Tuesday, October 01, 2002
ho scoperto che su internet vendono l'etilometro portatile: costo trenta euro!
ma se uno beve, anche un goccetto di più, non gli conviene non guidare e basta? o, da buoni italiani, trovata la legge dobbiamo trovare anche l'inganno?
pare, notizia da fonte camionista, che se dopo che hai bevuto ti bevi un bicchierino di olio, l'etilometro non può rilevare il tuo stato di alcolemia. e, tra l'altro, se non prendi l'olio d'oliva, risparmi pure i trenta euro di quello di internet! tiè!
ma se uno beve, anche un goccetto di più, non gli conviene non guidare e basta? o, da buoni italiani, trovata la legge dobbiamo trovare anche l'inganno?
pare, notizia da fonte camionista, che se dopo che hai bevuto ti bevi un bicchierino di olio, l'etilometro non può rilevare il tuo stato di alcolemia. e, tra l'altro, se non prendi l'olio d'oliva, risparmi pure i trenta euro di quello di internet! tiè!
sto leggendo un libro bellissimo di bach. un ponte sull'eternità. c'è una parte in cui la protagonista spiega dei passi di musica classica all'autore. ho sempre pensato che la musica, la poesia, l'arte in genere non avessero bisogno di intermediari. così a scuole, pur piacendomi disegnare, ho sempre odiato l'argan e la storia dell'arte. mi dicevo, oggi capisco sbagliando, che un quadro parla da solo e non ha bisogno di chi ci vuol spiegare per lui e per l'autore stesso. ieri però ho letto queste quattro parole sull'ascolto di bach (non lo scrittore) e sono rimasta rapita. non avevo mai fatto caso e cosa ci fosse dietro all'ascolto di una musica. pensavo solo delle sensazioni, delle emozioni, perchè ignorantemente badavo solo alla melodia. e invece ho scoperto che una musica non è solo ascoltabile su un piano orizzontale, ma bach, uno dei primi dell'epoca, ha cominciato a svilupparla anche su un piano verticale, badando quindi a diverse strutture sovrapposte e creando anche delle dissonanze che un orecchio profano come il mio non era mai riuscito a cogliere. ha creato quindi non solo la melodia ma anche l'armonia. questa cosa mi ha fatto molto riflettere, sia perchè cercherò di ascoltare ora la musica in maniera diversa sia per il fatto che in ogni cosa per conoscerla bene si deve approfondire. pensavo che questo riguardasse solo la vita e che per la musica bastassero solo delle buone orecchie. ma non è così. dietro ogni cosa c'è molto di più. e sembrerà una banalità ma è una scoperta che oggi mi rende felice. è come aver fatto un passetino in più nella mia strada personale verso il capire. non so se sono riuscita a esprimere quello che avrei voluto dire. forse ci vorrebbe un bach scrittore che esprimesse in questo momento il mio pensiero. stasera vado dalla maga marilena e glielo chiedo!
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