Wednesday, September 25, 2002

papà. ho fatto un sogno stanotte. avevamo trovato la Casa. la tua battaglia per fare la giustizia che è giusta si era conclusa con il suo ritrovamento. era un sogno bellissimo. e sono sicura che presto questa guerra, che è solo la nostra guerra, avrà un esito positivo. ne sono certa perchè tu stai facendo il possibile e l'inimmaginabile. perchè te lo meriti tu. se lo merita mamma. e la vostra forza. la vostra bontà. il vostro dare senza mai ricevere niente in cambio. sei una persona speciale. e anche se mi critichi a volte, io sono parte di te. mi avete dato tanto, tutto quello che ho dentro e in parte quello che sono fuori. questo sogno mi ha fatto capire che dobbiamo insistere. dobbiamo continuare a lottare perchè forse le cose si stanno muovendo nel verso giusto. perchè è ora e adesso il momento più opportuno. siamo noi tre ancora su questa barca e non ci sono maledizioni nè spiriti negativi in questa storia. noi veniamo da lontano. la nostra protezione è una grande protezione e nessuno potrà farci mai del male se non le persone vive. il mio sogno si avvererà. un giorno. presto o tardi. e tu ne sarai stato l'artefice. grazie per essere mio padre. grazie per la tua bontà. grazie di esserci sempre anche con un filo di forza e un filo di speranza. comunque ci sei. grazie, papà!
a proposito: se mi vuoi firmare un assegnino...hehehehe! :)
per chiara: scusa. ho messo qua il commento al film di zeffirellli sperando non lo leggessi. spero che tu vada lo stesso al cinema e che voglia scambiare con me in seguito le tue opinioni al riguardo. scusa ancora!

Tuesday, September 24, 2002

è bello quando riesci a trovare una parola, una sola che racchiuda tutto un pensiero, una vita, una storia. credo che la parola imbecille ti si addica! si.
imbecille.
abbiamo fatto un pensierino a max. vabbè, era così per dire!
oggi sono agguerrita, e non mi ferma nessuno!
che vuol dire che io gioco? stai provocando? mi conosci così bene o parli per cose dette e ridette. sai che ti dico? che non sarai mai in grado di sostenermi perchè quel che dici oggi è il contrario di domani. e mi vieni a parlare di giochetti! ma pensa a quelli che fai tu.
..e tutto quello che credevo era di andare a vedere un film che celebrasse i venticinque anni della morte della callas. e invece si doveva celebrare altro. ringraziasse zeffirelli che il film se lo sono fatti la voce della callas e le opere dei grandi! se non fosse stato per loro avremmo visto un film sterile, pieno solo di bei ragazzi senza espressione, con una storia assurda, con una callas assurda e un ipotetico gay-manager! il film non vale molto. e la gente in sala era poca. quello che mi ha stupito è stato il finale, ma non il finale del film, ma i titoli di coda. sui titoli che scorrevano c'era la voce della callas nella norma di bellini (casta diva, che si sente ovunque ormai). e la gente in religioso silenzio è rimasta seduta ad ascoltare. e forse quello è stato il momento più emozionante per me. per il resto, non ho parole. e mi dispiace. ricordo la poesia di zeffirelli che ho imparato a conoscere grazie a mio padre e a mia madre, la sua poesia in giulietta e romeo o in fratello sole sorella luna. cosa rimane di quella poesia? solo la voce della callas e due grandi attori come irons e la ardant. il resto è noia e freddezza e sterilità e manierismo e barocchismi (mi sa che il termine non esiste) e amore per un bello che dietro non ha altro. mi spiace. ma forse zeffirelli è più in grado di girare un film su oscar wilde. là si che la freddezza ci sta tutta!

Sunday, September 22, 2002

credo che sia tutta una storia. per la povera gente....stamattina mi sono svegliata con in testa mia martini. credo che oggi o domani o ieri sia stato il suo compleanno. e io le mando un pensiero ovunque sia nel mondo. magari reincarnata come la persona più bella e affascinante con uomini ai suoi piedi (uomini che giustamente disprezzerà visto il trattamento in questa vita) o reincarnata in un albero (la magnolia) o in un animaletto (il koala o il delfino). le mando il mio pensiero. e in suo onore metto su la cassettina che mi ha registrato mia mamma l'altra settimana, cosicchè anche lei oggi possa star seduta qui vicino a me e riascoltarsi e dirsi: cavolo. che emozioni che riuscivo a dare e probabilmente neanche lo sapevo. quante emozioni riceviamo ogni giorno, emozioni, sensazioni, pensieri positivi e non. eppure non ce ne accorgiamo. non ne siamo coscienti. perchè fare un regalo, materiale, lo vediamo e riusciamo a capire e a vedere la reazione. ma un'emozione, quella è difficle da scoprire. e da capire. e da sapere. oggi ho letto delle parole bellissime. quelle di mia mamma nel suo blog. son trentatrè anni che mia madre mi riempie di queste emozioni. lei non lo sa. non lo vuole sapere, forse. e io ogni volta che la leggo mi stupisco che non riesca a capire ciò che scatena con le sue bellissime parole. lei pensa che le sue parole non hanno voce abbastanza per arrivare in qualsiasi cuore. ma non è così. le sue parole hanno una forza portentosa. e sono un regalo ogni volta che vengono lette o ascolatate. un regalo di dio, se esistesse.

Thursday, September 19, 2002

mi sa che gira qualche virus. norton scalpita questi giorni. spero che non scoppi tutto qui dentro!
calma piatta qui dentro. solite amicizie. rifugio fittizio di gente sperduta. ma è la mia vita. e io ci sto dentro. una mano non si nega mai. una parola neanche. un aiuto neppure. una piccola dose di energia positiva per chi momentaneamente è in stand by. oggi un bel messaggio. una pecorella smarrita che torna all'ovile. tante se ne perdono lungo la via. tante ritornano. alcune non so. è passata una twingo suonando. ma era la twingo sbagliata e per un secondo l'illusione di facce conosciute m'ha colpito. chissà a chi suonava quella twingo. non a me. cala il sole. l'orizzonte è pulito. e chissà dove finirà l'orizzonte dei nostri sguardi. non lo so più.
due giorni fa ho rischiato la vita. ho visto la morte in faccia. è scappata via. forse si è spaventata di quello che ha visto! ciao morte! a la prossima.
grazie sel. ieri sera avevo proprio bisogno. sei riuscita a farmi passare il viaggio verso casa come se niente fosse. persino il traffico sembrava scorresse velocemente come il fiume di parole che ci siamo dette. ti ringrazio per tutti i giorni in cui mi sei stata vicina. e per quelli in cui lo sarai. perciò, preparati!! ho paura a chiamarti "amica". quindi per ora non ti chiamo. ti sentirò. e basta. grazie. piesse: vista l'amicizia, almeno un cadeau!!

in bocca al lupo per stasera. tu sei là. a provare la parte. e io cerco di mandarti tanta energia. tanto spirito santo...troppo spirito santo!!

Tuesday, September 17, 2002

il confine tra felicità e infelicità è labilissimo. basta fare quel piccolo passo per ritrovarsi nella zona più bella o più brutta a seconda del punto dal quale siamo partiti. peggio è stare a cavallo tra queste due cose. stare nel mezzo. sentire che non si ha più la forza neanche di "sentire". eppoi basta una parola giusta o una parola messa là per storto ed ecco che si ripiomba in una delle due zone. stamattina pensavo alle mie disgrazie, come leopardi. ai miei piccoli fallimenti quotidiani. alle mie parole non dette. alle mie tristezze. alle mie cose andate per storto. ho chiamato s. per caso. era in lacrime. affari di cuore. i miei problemi, la causa in tribunale ancora rimandata di questa mattina è sparita all'improvviso dalla mia mente. d'improvviso mi sento più forte. mi sento forte perchè sta venendo qui e posso aiutare chi in questo momento sta soffrendo di più o di meno non m'importa. però sta soffrendo. non so se riuscirà a superare quel confine oggi pomeriggio. io ho fatto il salto. sto cambiando la mia giornata. con un piccolo sforzo. e questo è molto importante. avere il cervello in movimento significa non fossilizzarsi mai neanche sul dolore. bussano alla porta. s. è qui. faccio il salto!
ci sono trenta modi per salvare il mondo, dice qualcuno.